ATLANTE: LA PRIMA FONDAZIONE INTERAMENTE PREFABBRICATA

Dopo anni di ricerche e test, Seieffe Prefabbricati S.p.A. mette in produzione la prima fondazione interamente prefabbricata in cemento armato precompresso (C.A.P.). Un’innovazione che riduce i costi di cantiere, assicura qualità e durata dei materiali, velocizza i tempi di realizzazione rispetto alle tradizionali fondazioni in opera.

PLINTO, CONNESSIONE E TRAVI IN C.A.P

La fondazione prefabbricata Atlante è composta da 4 elementi principali: il plinto, il Sistema di connessione tra plinto e pilastro, le travi di collegamento e i plinti rompitratta. Tutti gli elementi in C.A.P sono prodotti nello stabilimento Seieffe Prefabbricati S.p.A di Benevento e poi trasportati sul cantiere.

LA FONDAZIONE PREFABBRICATA È UN PRODOTTO SEIEFFE PREFABBRICATI SPA

Seieffe Prefabbricati produce, trasporta e monta manufatti prefabbricati in grado di rispondere a tutte le richieste di aziende e progettisti che lavorano nel campo della prefabbricazione civile, industriale, sociale, commerciale, scolastica e stradale.

 

Voce di capitolato della Fondazione Prefabbricata Atlante

Fondazione prefabbricata realizzata con plinto prefabbricato “Atlante” in c.a.p. e in c.a.v. , trave di collegamento prefabbricata e “plinto rompitratta” (ove necessario).

In alcuni casi, può essere prevista la posa in opera di opportuni “plinti rompitratta” atti a ridurre la lunghezza libera di inflessione delle travi di collegamento. Inoltre, dove presente il “pilastro di sostegno dei pannelli”, gli stessi saranno ancorati sempre su “plinti rompitratta” anch’essi opportunamente dimensionati.

1. plinto prefabbricato tipo “Atlante” in c.a.p. e c.a.v. di dimensioni:

  • cm 250×250 h 50 cm con Mxsd (ton m) ………. Nsd (ton)………….T(ton)………;
  • cm 300×300 h 60 cm con Mxsd (ton m) ………. Nsd (ton)………….T(ton)………;
  • cm 350×350 h 70 cm con Mxsd (ton m) ………. Nsd (ton)………….T(ton)………;
  • cm 400×400 h 80cm con Mxsd (ton m) ………. Nsd (ton)………….T(ton)………;

Sono realizzati in stabilimenti di produzione utilizzando stampi metallici o casserature entro i quali viene colato il calcestruzzo previa collocazione di appositive armature lente e precompresse.

In generale i plinti vengono posti in opera su un magrone di livellamento o su una piastra di sottofondazione realizzata in opera (sottoplinto) per condizioni di carico elevate, il tutto dimensionato nel rispetto delle caratteristiche meccaniche del terreno.

Le sollecitazioni del pilastro Nsd, Mxsd, T, rispettivamente di azione assiale, momento flettente e taglio sono prese in conto in sommità del plinto prefabbricato per le verifiche del collegamento pilastro-plinto e trasportate alla base per la verifica del basamento; è provvisto di marcatura CE secondo la norma EN 14 991:2007

2. trave di collegamento prefabbricata in c.a.v. o in c.a.p., di dimensioni variabili avente anche la funzione di trave portapannello.

3. plinto rompitratta di dimensioni uguali o minori al plinto prefabbricato in c.a.p. o c.a.v., anch’esso realizzato in stabilimento.

La posa in opera è su magrone di livellamento o su piastra di sottofondazione realizzata in opera (sottoplinto), dimensionata nel rispetto delle caratteristiche meccaniche del terreno.

Collegamento meccanico tra plinto e piastra di sottofondazione (sottoplinto) mediante spinotti di fissaggio solo qualora la “verifica a ribaltamento” lo richieda.

Collegamento meccanico tra plinto e pilastro con sistema di connessione “Krio” o sistemi equivalenti.

Collegamento meccanico tra plinto e trave di collegamento mediante spinotti di fissaggio opportunamente dimensionati.

Caratteristiche dei materiali (D.M. 14/01/2008)

  • Classe di Resistenza del calcestruzzo: C 50 N/mmq
  • Acciaio per armatura lenta: B450 C fyk > 450 N/mmq ftk > 540 N/mmq
  • Acciaio armonico di precompressione: fptk > 1860 N/mmq fp(1)k > 1670 N/mmq
  • Getti di sigillatura: malta cementizia a ritiro compensato

Azioni

Il metodo di calcolo è quello agli Stati Limite in accordo al D.M. 14.01.2008 e succ. Circ. Min. num. 617 del 02.02.2009 mediante approccio 2 (coefficienti A1+M1+R3)

Il calcolo della capacità portante della fondazione è eseguito con carichi allo S.L.U. e S.L.V. Le azioni considerate sono sforzo assiale Nsd e momento Msdx+Msdy con Msdy=0,3Msdx

Normativa di riferimento

  • D.M. 14/01/2008 – Approvazione delle nuove norme tecniche per le Infrastrutture
  • Circolare 2 Febbraio 2009 – Istruzioni per l’applicazione delle “Nuove norme tecniche delle costruzioni” di cui al decreto ministeriale
  • 14 gennaio 2008
  • Eurocodice 2 – Progettazione delle strutture di calcestruzzo – Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici – ENV 1992 -1 -1.

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